FANFIC: I CAVALIERI DELL'OLIMPO (by Cancer)
FANFIC: I CAVALIERI DELL'OLIMPO
Scritto da Cancer   
sabato 08 marzo 2008

In questa sezione potrete leggere la Fanfic di Cancer!

Disclaimer:

"I cavalieri dell'olimpo" è una Fanfic di Cancer (webmaster del sito), pertanto non è soggetta al copyright. Per quanto riguarda la violazione dei diritti d'autore, Il fumetto "Saint-Seiya" è copyright di Masami Kurumada e non è nostra intenzione violarlo. Se non siete d'accordo con quanto scritto tornate alla pagina principale. La copertina della fanfic è copyright esclusivo di Sokar. L'uso illecito non è consentito.

N.B. Gli episodi sono ordinati dal più recente al più vecchio, per comodità, in modo tale che l'ultimo episodio pubblicato sia sempre il primo ad essere visualizzato. Sono disponibili alla lettura 5 episodi sulla pagina principale. Per leggere gli altri cliccare sull'episodio che si desidera visualizzare dalla liata in fondo alla pagina, sotto la dicitura "Altri articoli"

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31. DEMETRA: AMICA O NEMICA?
Scritto da Cancer   
venerdì 02 maggio 2008

I cavalieri corrono alla volta del tempio successivo, naturalmente incoscienti di ciò che li aspetta. La vittoria su Efesto, il temibile dio del fuoco, ha dato ai nostri eroi un’insperata iniezione di fiducia. Essi sono ora consapevoli di potersi scontrare ad armi pari con qualsiasi nemico. I cavalieri, correndo per recuperare il tempo perso nella battaglia con il precedente nemico (la meridiana dello zodiaco al grande tempio di Atene stava inesorabilmente scandendo le ore che separavano gli ignari abitanti della terra dalla venuta di Dromos), che era durata ben tre ore, giungono dinanzi all’entrata di un singolare tempio, molto più simile ad una serra o ad un vivaio (e questo suscitò ilarità tra alcuni componenti della “squadra” mandata dalla dea Athena): “Chi potrà mai presiedere un tempio ornato da così tanta vegetazione?” esordisce Kanon. Shaka guarda sopra le colonne di ingresso, notando la scritta Δημήτηρ. “Demetra”, dice agli altri, “la dea delle messi e della vegetazione, ecco chi ci troveremo di fronte!”. “Una donna, per di più amante dei fiori, del verde e della natura; come può costei esserci nemica?” asserisce Andromeda, il quale, alla vista della bellezza dei fiori e della natura che circondava il singolare tempio si sente come protetto, al sicuro. “Non potremo sapere se questa dea ci sarà amica oppure se vorrà sconfiggerci finché non entreremo!”replica Sirio.

“Ben detto!”, dice con un filo di voce Crystal, che ha raggiunto soltanto ora gli amici dopo la sfiancante lotta che lo ha visto vincitore contro Efesto. L’arrivo del cavaliere del Cigno, ormai sacro cavaliere di Aquarius riempie di gioia i cuori degli altri cavalieri che ora si apprestano ad entrare nel tempio di Demetra. La bellezza del tempio all’interno lascia i cavalieri senza parole. Fiori colorati alberi rigogliosi ricoprono l’intero suolo dell’atrio, rendendo quasi difficoltoso il passaggio. Seguendo un sentiero tra gli stupendi mandorli in fiore i cavalieri entrano finalmente in quello che sembra essere il vero tempio. In fondo, seduta su un trono fatto, a prima vista, d’edera, siede una bellissima donna con i capelli color del fuoco che le coprono le spalle. A differenza delle altre divinità non indossa l’armatura che si trova in parte al trono, composta quasi come quella d’oro della Vergine; sembra una donna in preghiera, a mani giunte.

“Non vi aspettavo, cavalieri. Mi cogliete impreparata! Mai avrei pensato che qualcuno avesse potuto sconfiggere Efesto!” dice subito la donna. “Immagino che ora vogliate sconfiggere anche me!”. “Devi scusarci” ribatte virgo “se siamo giunti fin qui per sconfiggerti e se saremo costretti ad usare la volenza nei tuoi confronti… ma abbiamo un compito di vitale importanza…sarai a noi amica oppure dobbiamo prepararci a combattere?”. La dea risponde senza esitazione: “Shaka di Virgo… fin qui sull’Olimpo arriva l’eco delle tue gesta; l’uomo più vicino ad Athena… Davvero volete sapere se sono amica o nemica?” così dicendo, la dea completa la vestizione dell’armatura ed afferma: “in guardia, cavalieri, lo scoprirete subito!”

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30. IL NUOVO COLPO DEL CIGNO
Scritto da Cancer   
venerdì 18 aprile 2008

L’atmosfera all’interno del tempio di Efesto è incredibilmente tesa… ci si prepara ad uno scontro di una durezza inaudita! Lo sguardo dei due contendenti non lascia spazio ad equivoci; uno dei due dovrà soccombere all’altro e il prezzo da pagare sarà la vita. Entrambi lo sanno e si preparano a combattere: “Ora, miserabile cavaliere d’oro, darò a te la lezione che non ho potuto dare al tuo caro maestro Camus!” urla convinto il temibile dio del fuoco. “Sono pronto a morire per difendere Athena e il buon nome del cavaliere d’oro dell’undicesima casa!” ribatte Crystal… “Sei pronto Efesto? Vedrai ora cosa Camus mi insegnò, il colpo ultimo del cigno unito alla potenza datami dalle sacre vestigia di Aquarius…”. “Pensi di intimorirmi? Ti sbagli: METEORE DI FUOCO!”. Nello stesso istante anche Crystal si prepara a lanciare il suo colpo. Il cavaliere alza le mani al cielo (il tutto avviene in pochi centesimi di secondo), le abbassa di colpo come se stesse lanciando qualcosa al suo avversario: “TORMENTA POLARE!” urla Crystal, “per te, maestro!!!”. I due colpi sono davvero potentissimi… numerose meteore di fuoco si dirigono verso il cavaliere d’oro mentre dalla parte opposta arriva un uragano di neve e ghiaccio… Il colpo di Crystal è talmente forte da mettere a dura prova, oltre alle resistenze del dio, anche il fisico del ragazzo… La tormenta polare è talmente intensa da risultare quasi insopportabile anche ai cavalieri che stanno seguendo il combattimento. La potenza dei due colpi si incontra al centro della retta ideale che separa i due contendenti e sta strappando lentamente di dosso le loro armature. Efesto sembra reggere egregiamente, mentre Crystal inizia a sanguinare copiosamente dal volto e dagli occhi in particolare!

“Pazzo! Perché ti sei messo contro di me? Devo ammettere che sei un cavaliere valoroso, ma ora MUORI!”; ciò detto la divinità aumenta la potenza del suo colpo e ora le sorti della battaglia pendono decisamente dalla sua parte. Crystal, dal canto suo, cerca di aumentare la potenza della tormenta per riequilibrare lo lo scontro, ma non sembra in grado di reggere.

I due colpi sono all’apice della potenza e, d’un tratto, un violentissimo scontro tra i due flussi di energia dà luogo ad una fortissima luce seguita da un tetro silenzio… Lo scontro è finito!

Il bagliore accecante si dissolve e i cavalieri scoprono l’amaro epilogo della battaglia: Crystal è a terra in un lago di sangue con l’armatura di Aquarius ricompostasi al suo fianco. Efesto invece è ancora in piedi e il suo sguardo è l’emblema della vittoria. “AH AH AH! Misero mortale… ce l’hai messa tutta, ma per te la fine è giunta!”. I cavalieri assistono impietriti alla scena, stupiti dalla forza di Efesto, immune al potentissimo colpo di Crystal che ora giace a terra, apparentemente privo di vita.

“Ve ne do atto, siete arrivati fin qui, ma ora vi sconfiggerò uno ad uno! Preparatevi!” urla Efesto. Mentre sta per lanciare il proprio colpo contro i restanti cavalieri, però, d’improvviso si accascia a terra: “Che diavolo succede… Le forze mi stanno abbandonando…”. Il sangue sgorga dal petto del dio, ora in maniera copiosa… “Non è possibile, sono sicuro di non essere stato colpito!!!”. “L-La forza della t-tormenta,  Efesto!”. È la voce di Crystal, che tenta di rialzarsi, anche se visibilmente troppo debole… “Pensavi di aver vinto non è vero? I-Il peggio deve ancora venire!”.

Dai piedi, ormai al ginocchio, il dio sembra congelato, e il ghiaccio sta salendo ora fino al collo… “Ti stai congelando fino a diventare una statua di ghiaccio!”dice Crystal, le cui forze stanno incredibilmente tornando: “POLVERE DI DIAMANTI!”. Il colpo, seppur debole, del cavaliere senza armatura, è quello decisivo. Efesto si “rompe” in mille pezzi come un bicchiere di cristallo che cade da un tavolo! Il temibile nemico è stato sconfitto… Ma non c’è tempo per festeggiare; i cavalieri si accertano che Crystal stia bene e poi, tempo tiranno, escono di corsa dal tempio per raggiungere il successivo…

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29. L'EREDITA' DI CAMUS
Scritto da Cancer   
venerdì 04 aprile 2008

“Infiniti colpi…” pensa Crystal. “Nessuno può avere infinti colpi, Efesto!” dice il cavaliere , ormai d’oro, rivolto alla divinità! “Inoltre sei senza una mano, quindi più debole!”. “Sciocco!!!” ribatte il dio del fuoco, “pensi davvero che io mi sia indebolito? URAGANO DI FUOCO!”. Un colpo incredibile che genere un vorticoso tornado di fiamme parte dal dio all’indirizzo di Crystal avvolgendolo e rendendo incandescenti le sacre vestigia da lui indossate… Il cavaliere cade a terra privo di sensi e si sveglia solo grazie all’intervento del maestro Camus, che gli appare come in sogno:

“Svegliati Crystal! svegliati e combatti… Conosco Efesto, eravamo amici e litigammo per futili motivi. Lui si convinse che io mi fossi innamorato della donna che lui amava da tempo, ma non fu così. Io la evitavo per rispetto nei confronti di un amico… Ora lui è cambiato; è come posseduto. Tu possiedi il colpo adatto alla sua sconfitta, e forse alla sua redenzione. Il colpo che ti dissi di non usare mai perché sarebbe stato pericoloso anche per te… E’ giunto il momento di utilizzare la mia eredità, ma stai accorto!”

Lentamente forze tornano fare capolino nel corpo del cavaliere del cigno che, rialzandosi, si rivolge ad Efesto: “Pensavo che non sarei mai dovuto arrivare a questo punto; ora usa contro di me il tuo colpo più potente perché io sto per usare il colpo lasciatomi in eredità dal mio maestro Camus, sacro cavaliere d’oro di Aquarius e perenne custode dell’undicesima casa!”. “Non mi spaventi marmocchio”, ribatte il dio, “Cosa credi di fare? Ho sbagliato una volta, ma ora non ti sottovaluterò piu! Preparati alla morte, non avrai pietà!”. I due cavalieri sono ora uno di fronte all’altro e si preparano a lanciare i loro colpi più potenti… Tra i cavalieri presenti nel tempio di Efesto si respira un’aria di preoccupazione mista a curiosità. Tutti si chiedono cosa li riserverà il dio del fuoco, ma soprattutto quale possa essere il terribile colpo che Camus ha lasciato in eredità al suo allievo Crystal il cigno…

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28. COLPO DEBOLE?
Scritto da Cancer   
lunedì 31 marzo 2008

Il colpo questa volta viene incredibilmente parato dal cavaliere di Aquarius… “Come è possibile misero mortale? Come hai potuto parare il mio colpo?”. “Forse voi cosiddette divinità non lo sapete, ma è inutile utilizzare due volte lo stesso colpo contro un cavaliere, poiché esso poi perde di efficacia!” “Non dire stupidaggini, FUOCO ASSASSINO!”. Ora Crystal ferma il colpo con un solo dito facendo cadere Efesto nello sconforto…”Hai visto, ed ho anche capito il tuo punto debole e te ne darò subito una prova: POLVERE DI DIAMANTI!”. Il colpo segreto del cavaliere siberiano pare però non andare a segno: “Non mi sembra che tu abbia capito granchè, noiosa nullità!”. Ma proprio mentre pronuncia queste parole Efesto sente la sua mano sinistra diventare sempre più fredda, fino a ghiacciarsi! “Incredibile, la mia mano è congelata, sembra non appartenere più al mio corpo, sembra ghiaccio!”. “Ora subirai i colpi di Crystal, cavaliere di Aquarius; preparati!” Crystal si prepara a lanciare l’aurora del nord e rimane colpito dalla mossa del nemico; Efesto, infatti, con un colpo netto si taglia la mano ghiacciata incurante del dolore e si prepara a ribattere alle mosse del cavaliere di Atena. “La mano sinistra non mi è mai servita;la destra mi sarà sufficiente per distruggerti… Che ricordi mi suscitano le tue sacre vestigia…Camus…”. “Tu conosci Camus, il cavaliere d’Aquarius?” chiede Crystal stupefatto. “Camus è stato mio amico, come un fratello… affrontavamo insieme l’addestramento, ed eravamo sempre insieme… Poi una donna rovinò tutto: ci innamorammo della stessa ragazza ed iniziarono i litigi; l’amore non è un bel sentimento, rovina le vite e per questo il vostro mondo deve finire: SACRA FIAMMA!!!”. Il colpo non è come quello di prima, ma nuovo e coglie Crystal di sorpresa scaraventandolo a terra violentemente… “vedi? Non di un solo colpo è fatta la mia arte della guerra;  di infiniti colpi che ti uccideranno, AH AH AH!”

 

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27. IL MAESTRO CORRE IN AIUTO
Scritto da Cancer   
lunedì 31 marzo 2008

“Hai avuto un piccolo assaggio della mia forza, cavaliere! Ne vuoi ancora?” dice la divinità rivolta verso Crystal. “Smettila di sottovalutare il tuo avversario o finirai male!” “Finire male contro un cavaliere di bronzo? Forse non sai che le vostre armature non possono resistere al sacro fuoco e te lo dimostrerò subito!!!”. Efesto lancia verso il cavaliere del cigno una fiamma di un insolito color verde che colpisce l’armatura del giovane, facendole cambiare colore, un blu intenso, fino a che l’armatura stessa non si stacca dal corpo di Crystal, finendo a pezzi… “Impossibile, la mia armatura distrutta; no!”. “solo le armature d’oro possono resistere al sacro fuoco!” ripete Virgo in continuazione… “Per te solo il colpo di grazia, insetto!” urla il dio del fuoco: “FUOCO ASSASSINO!!”. Il colpo è indirizzato al cavaliere del cigno, ma viene bloccato da qualcosa che emette un’accecante luce dorata… è l’armatura dell’acquario!!!. “Maestro…sei corso in mio aiuto, anche dal paradiso dei cavalieri ti sei ricordato del tuo allievo!”. Una voce sommessa si fa largo nella mente del giovane cavaliere dei ghiacci: “Crystal, indossa le mie vestigia e ricorda, nessuno è imbattibile.. ognuno ha un punto debole, bisogna solo saperlo trovare!”. “Proverò a sconfiggerlo, maestro, proverò a costo della vita!” risponde il cavaliere. Ora Crystal, sotto gli occhi stupefatti di Efesto indossa le sacre vestigia del difensore dell’undicesima casa e il dio: “Non mi spaventi neppure con un’armatura d’oro… insetto eri e insetto resti, MUORI, FUOCO ASSASSINO!”. Il colpo è fortissimo e scaraventa Crystal a terra! Il cavaliere di rialza, quasi privo di forze, ma con uno strano sorriso in volto… “Ho capito tutto, Efesto, ho capito come sconfiggerti, ho scoperto il tuo punto debole!!!” “Quale punto debole, sciocco? Non ne ho, e pure se ne avessi uno non vivresti abbastanza per poterlo colpire: FUOCO ASSASSINO!!!”

 

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